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IDIS 6708 SERGIU CELIBIDACHE CONDUCTS MUSORGSKIJ CHERUBINI AND BÄCK

IDIS 6708 SERGIU CELIBIDACHE CONDUCTS MUSORGSKIJ CHERUBINI AND BÄCK

Musicista eccezionalmente versatile, Sergiu Celkibidache non amava i programmi di concerto standardizzati che le società musicali erano soliti proporre ai loro abbonati  e univa spesso, nelle sue esibizioni, opere di gusto e provenienza molto diversi, con esiti spesso straordinari. Il 31 ottobre, a Venezia, Celibidache propose in apertura un grande classico del repertorio, i Quadri di un’esposizione di Musorgskij-Ravel, cui fece seguire un capolavoro dimenticato, la bellissima Sinfonia in Re maggiore di Cherubini, concludendo poi con un pezzo sconosciuto ai più, la geniale Intrada che il  compositore e violinista svedese Sven Erik Bäck (1919 – 1994) aveva composto appena l’anno prima. E’ un Cd semplicemente sensazionale, perché Celibidache sa essere sempre diverso da tutti i suoi colleghi, riempiendo di nuovo significato anche le pagine più note, e dando una vitalità impressionante a quelle meno conosciute. Un CD da non perdere, e di qualità tecnica nettamente superiore agli standard abituali delle registrazioni storiche.

IDIS 6707 MARTHA ARGERICH IN NEW YORK

IDIS 6707 MARTHA ARGERICH IN NEW YORK

Nata a Buenos Aires nel 1941, Martha Argerich ebbe un inizio folgorante di carriera a soli sedici anni vincendo nel giro di pochi mesi, nel 1957, il Concorso Busoni di Bolzano e il Concorso di Ginevra, che la lanciarono precocemente nel grande giro internazionale. Nel gennaio del 1966, a soli venticinque anni, la pianista argentina debuttò alla Carnegie Hall di New York con un programma eccezionalmente impegnativo che si apriva con la Sonata no. 7 di Prokofiev e si concludeva con la monumentale Fantasia op. 17 di Schumann. Il concerto, che il nostro CD ripropone integralmente, fu accolto trionfalmente dal pubblico e consacrò definitivamente Martha Argerich nel novero ristretto dei grandi artisti contesi dalle società musicali di tutto il mondo. Oltre che un documento storico eccezionale, il nostro CD si segnala per l’altissima qualità tecnica, che permette di apprezzare fino in fondo tutte le risorse del pianismo della grande solista, ancora oggi una delle musiciste più amate dal pubblico internazionale.

IDIS 6701 NARCISO YEPES The Beginning of a Legend Vol 3

IDIS 6701 NARCISO YEPES  The Beginning of a Legend Vol 3

Dopo il successo internazionale conseguito al principio degli anni Cinquanta del secolo scorso grazie alla colonna sonora del film Jeux interdits, Narciso Yepes divenne una star nel mondo della musica e l’unico  solista di chitarra in grado di  rivaleggiare in popolarità con Andrés Segovia. Di carattere schivo e  riservato, Yepes sfruttò solo in minima parte la sua notorietà e incise un numero tutto sommato modesto di dischi, molti dei quali finirono rapidamente fuori catalogo. Il nostro CD riunisce una serie di registrazioni che il grande solista effettuò al principio degli anni Sessanta, e interamente dedicate a compositori spagnoli, con un repertorio che va dal rinascimento ai giorni nostri e comprende pagine celeberrime come le Variaciones sobre Guardame las Vacas di Luis de Narvaez, Granada e Torre Bermeja di Albéniz, Madroños di Moreno Torroba e il Fandanguillo di Turina. Il remastering è stato effettuato nel più completo rispetto della presa di suono originale, in genere di eccellente qualità ed estremamente naturale nella resa dello strumento.

IDIS 6698 GLENN GOULD PLAYS LUDWIG VAN BEETHOVEN Vol 2

IDIS 6698 GLENN GOULD PLAYS LUDWIG VAN BEETHOVEN Vol 2

Proseguendo nel progetto di pubblicazione delle registrazioni “live” dei Concerti di Beethoven realizzate da Glenn Gould negli anni della sua giovinezza, la IDIS propone altre due rarità: il Concerto n. 1 op. 15, registrato a Toronto (a soli 19 anni!) il 23 gennaio del 1951, e il Concerto n. 3 op. 37, di quattro anni successivo (21 febbraio 1955) eseguito con l’Orchestra della Radio Canadese diretta da Heinz Unger. Quando si parla di Gould gli aggettivi solitamente si sprecano, ma non c’è dubbio che, anche in questo caso, siamo di fronte a interpretazione straordinariamente innovative: il giovane pianista canadese aveva già le idee chiarissime. Ascoltare questi brani celeberrimi suonati da lui è come non averli mai ascoltati prima. Gould ce ne rivela aspetti sconosciuti, facendoceli scoprire da un’angolazione diversa da tutte le altre. Si tratta di un CD preziosissimo, che arricchisce in maniera significativa la discografia di un artista poliedrico e affascinante.

IDIS 6696 THE YOUNG BARENBOIM

IDIS 6696 THE YOUNG BARENBOIM

Come quasi tutti i grandi solisti, anche Daniel Barenboim ha cominciato a muovere i primi passi nel mondo della musica come “bambino prodigio”. Dotato di qualità tecniche straordinarie, il giovane pianista nato nel 1942  a Buenos Aires da genitori ebreo-russi è stato allievo di Claudio Arrau prima e di Edwin Fischer dopo. Nel 1958, a soli sedici anni, ha inciso il suo primo, stupefacente disco, proponendo queste tre Sonate beethoveniane tra le più amate dal pubblico di tutto il mondo. Si trattava, come si può ben immaginare, di una specie di sfida: dimostrare che un pianista ancora adolescente poteva competere con i più affermati solisti in circolazione. Possiamo dire, senza tema di smentite, che il giovane Barenboim vinse, più di cinquant’anni fa, quella sfida, per la maturità interpretativa e la sicurezza tecnica che l’incisione mette in mostra. Fu l’inizio di una lunga storia che, con risultati spesso esaltanti, continua ancora oggi.

IDIS 6695 CLAUDIO ARRAU plays Beethoven Schumann and Liszt

IDIS 6695 CLAUDIO ARRAU plays Beethoven  Schumann and Liszt

Ogni grande virtuoso è, in un certo senso, un mondo a sé. Claudio Arrau univa una tecnica di tipo trascendentale che gli permetteva risultati straordinari anche nel repertorio lisztiano ad una capacità di approfondimento intellettuale dei brani che ne faceva un interprete privilegiato del grande repertorio classico e romantico. Il suo Beethoven era impareggiabile per chiarezza strutturale, di una logica musicale assoluta; e il suo Schumann univa in maniera perfetta ardore appassionato e senso della costruzione. Tutte queste caratteristiche ritornano esemplarmente in questo CD che riunisce alcune interpretazioni colte dal vivo in due concerti tenuti in Svizzera, nel Canton Ticino, nel 1959 e nel 1963, quindi nel periodo più splendido della carriera del grande pianista cileno. Un CD di lunga durata e di qualità tecnica ndente per gli standard dell’epoca, grazie all’eccellente qualità delle registrazioni originali realizzate dai tecnici audio della Radio della Svizzera Italiana.

IDIS 6693 JASCHA HEIFETZ Bruch Concerto no 1 op 26, Scottish Fantasy VIEUXTEMPS, Tchaikovsky Sérénade mélancolique

IDIS 6693 JASCHA HEIFETZ Bruch Concerto no 1 op 26, Scottish Fantasy VIEUXTEMPS, Tchaikovsky Sérénade mélancolique

Al principio degli anni Sessanta la registrazione stereofonica aveva ormai scalzato definitivamente la vecchia registrazione mono e godeva del favore indiscusso di tutti gli appassionati, che finalmente potevano ritrovare sui  loro apparecchi la disposizione spaziale degli strumenti così come essi erano effettivamente collocati in orchestra. Per questo motivo molti grandi solisti registrarono nuovamente in stereo molte delle loro composizioni preferite che in precedenza avevano già inciso in mono. Anche il grande Jascha Heifetz non sfuggì alla regola e tra il 1961 e il 1962 tornò in studio per proporre una nuova versione di tre grandi hits del suo repertorio, da lui già precedentemente incisi negli anni Quaranta e Cinquanta: il Concerto n. 1 e la Fantasia Scozzese di Bruch e il Concerto n. 5 di Vieuxtemps. Il risultato fu semplicemente straordinario, uno dei vertici assoluti dell’arte interpretativa di Heifetz e un punto di riferimento tuttora insuperato nella discografia di questi tre brani. Completa il nostro CD una piccola rarità, l’incantevole Sérénade Mélancolique op. 26, registrata in mono nel 1954.

IDIS 6687 Renato de Barberi plays Respighi & Castelnuovo – Tedesco

IDIS 6687 Renato de Barberi plays Respighi & Castelnuovo - Tedesco

Il ricordo del grande violinista genovese Renato De Barbieri è ancora ben vivo nel mondo musicale e tra quanti ebbero modo di apprezzarne l’arte raffinatissima, ed è dimostrato dal notevole successo che ha accolto i primi due CD a lui dedicati, che raccoglievano incisioni effettuate per la Voce del Padrone nel 1956. In questo terzo CD sono riunite due registrazioni mai apparse prima d’ora su CD, la Sonata in Si minore di Respighi, col fido Tullio Macoggi al pianoforte (RAI, 1962) e Il Concerto “I Profeti” di Castelnuovo-Tedesco ripreso dal vivo con l’Orchestra di San Remo al principio degli anni Sessanta. La registrazione della Sonata di Respighi costituisce senza alcun dubbio un punto di riferimento nella discografia di quest’opera, e rivaleggia con tutte le più celebrate incisioni oggi disponibili su CD, compresa quella di Jascha Heifetz. Nel segno di Heifetz si inserisce anche la splendida esecuzione del Concerto di Castelnuovo-Tedesca, ricca di pathos e di intensità espressiva, giunta a noi grazie alla preziosa registrazione dal vivo di un amatore.

 

IDIS 6685 SCHUBERT Trio in E flat Major op 100, BEETHOVEN Trio in C minor op 1 no 3

IDIS 6685 SCHUBERT Trio in E flat Major op 100, BEETHOVEN Trio in C minor op 1 no 3

La IDIS prosegue nella pubblicazione di rari inediti “live” del Trio di Trieste proponendo due nuove straordinarie registrazioni di due capolavori della letteratura per Trio con pianoforte. Il Trio op. 100 D 929 di Schubert, registrato dalla RAI nel 1962, si affianca al Trio op. 99 D 898 pubblicato nel CD IDIS 6678 a completare nel migliore dei modi il dittico dei Trii schubertiani. E’ un’esecuzione straordinariamente intensa e piena di canto, nella quale emerge, per profondità espressiva, l’indimenticabile Andante un poco mosso, nel quale il violoncellista Libero Lana dimostra tutta la sua bravura. Il Trio in Do minore op. 1 no. 3 era, insieme al “Trio dell’Arciduca”, uno dei cavalli di battaglia del complesso Triestino. Qui viene proposto in una registrazione dal vivo effettuata proprio a Trieste il 26 aprile del 1957, in uno dei momenti di più intensa attività concertistica del Trio

 

IDIS 6681 Franco Gulli e Claudio Abbado

IDIS 6681 Franco Gulli e Claudio Abbado

Nel 1962 due musicisti italiani, il già affermato violinista triestino Franco Gulli e il giovane e promettente direttore milanese Claudio Abbado, si incontrarono negli studi dell’Angelicum di Milano per incidere un CD interamente dedicato a musiche del compositore istriano Giuseppe Tartini. Il risultato fu un memorabile LP che costituisce ancora oggi un punto di riferimento ineludibile nella discografia dei concerti tartiniani. L’eleganza inarrivabile di Gulli e la perfetta cifra stilistica di Claudio Abbado si fondono qui, per la prima ed unica volta, in un esito di incredibile freschezza e attualità, che si direbbe registrato in tempi recentissimi, e non più di cinquant’anni fa, tanto è viva ed emozionante l’interpretazione dei due musicisti. Un CD di qualità musicale altissima, completato idealmente da due movimenti della Sonata “Il trillo del diavolo” che Franco Gulli incise nel 1960 con l’accompagnamento, al pianoforte, della moglie Enrica Cavallo