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VERMEER 40006 RACHMANINOV PIAZZOLLA Piano Works

VERMEER 40006 RACHMANINOV PIAZZOLLA Piano Works

Non è facile, oggi, trovare virtuosi autentici del pianoforte, musicisti nei quali la facilità dell’esecuzione si unisca al giusto musicale, all’estro e alla fantasia. Elisa Tomellini è una di questi rari, rarissimi interpeti: una natura musicale istintiva e una tecnica di tipo trascendentale si fondono in lei in un mix assolutamente unico virtuosismo e di comunicativa. Basta ascoltare incisi in questo suo CD per rendersene conto: un Rachmaninov, quello dei Moments Musicaux op. 16, tra i più difficili ed impegnativi, raccontato con assoluta naturalezza e spontaneità, quasi che le sue difficoltà nemmeno esistessero; un Piazzolla di travolgente esuberanza ritmica, attraversato da lampi di malinconia e sostenuto da una immedesimazione interpretativa unica, spesso trascritto e arrangiato dalla stessa Tomellini, e come assorbito in una scrittura pianistica di tipo virtuosistico. Un CD che rivelerà al mondo musicale una giovane interprete dal sicuro futuro.

VER 40005 VAPEURS DE SON Opere originali per corno naturale e arpa d’epoca napoleonica

VER 40005 VAPEURS DE SON  Opere originali per corno naturale e arpa d’epoca napoleonica

Composer

F.A.BOÏELDIEU, F.J.NADERMAN – F.DUVERNOY,

J.B.KRUMPHOLTZ, G.PAISELLO, G.SPONTINI

Performer

PAOLA PERRUCCI

LUCA DELPRIORI

Tracklist

  • F.A.BOÏELDIEU  Solo pour cor avec accompagnament de piano ou de harpe
  • F.J.NADERMAN – F.DUVERNOY Nocturne I 
  • F.J.NADERMAN Sonatina II – dalle Sept. Sonates progressives pour la harpe
  • F.DUVERNOY Nocturne no 2
  • J.B.KRUMPHOLTZ Sonata op XIII no 6 dalle Six Sonates pour la harpe & le Fortepiano
  • G.PAISELLO  Andante écrit pour la fête de l’Impératrice
  • G.SPONTINI Airs de ballet ( from the opera La Vestale )

Il presente CD è stato realizzato con un corno naturale Jungwirth mod. Cortoise ed un’ arpa Érard a otto pedali Registrazione effettuata nella chiesa di Santa Maria della Castellaretta a Staffolo il 7-8 Maggio 2011.

Edizione e mastering curati da Luca Delpriori

Ver40004 GEISTLICHE LIEDER

Ver40004  GEISTLICHE LIEDER

Composer        CARL PHILLIPP EMANUEL BACH, L.V.BEETHOVEN

FRANZ SCHUBERT

Performer        LAURA FABRIS – soprano –

                         CARLO MAZZOLI – fortepiano –

Tracklist

  • C.P.E.BACH: 14 Lieder from Geistliche Oden und Lieder on txt by Christian Fürchtegott Gellert
  • L.V.BEETHOVEN: 6 Lieder on texts by C.F.Gellert op.48
  • F.SCHUBERT: 5 Geistliche Lieder on texts by Novalis

VER 40002 Domenico Scarlatti 15 Sonate

VER 40002 Domenico Scarlatti 15 Sonate

Sebbene concepite per il clavicembalo, le opere di Domenico Scarlatti furono inizialmente proposte, al tempo della loro prima riscoperta nel secolo scorso, sul pianoforte, e da allora molte di esse sono entrate stabilmente nel repertorio dei grandi pianisti. L’esecuzione pianistica parte naturalmente da presupposti totalmente differenti da quella “filologica” su strumenti originali, e come tale richiede di essere apprezzata e valutata. In questo disco, Roberto Russo ci propone una scelta estremamente originale e stimolante di 15 Sonate scarlattiane, eseguite con una finezza stilistica e un dominio virtuosistico che nulla hanno da invidiare alle incisioni degli interpreti più famosi.

 

VER 40001 Johan Kaspar Mertz 18 Bardernklänege op. 13

 VER 40001 Johan Kaspar Mertz 18 Bardernklänege op. 13

Massimo Agostinelli è un chitarrista italiano specializzato nel recupero e nel restauro di opera dimenticate dei grandi chitarristi del XIX secolo.

In questo nostro CD Agostinelli raccoglie un’ampia selezione del Bardenklänge op 13 di

Johan Kaspar Mertz (Bratislava,1806 – Vienna, 1856) uno dei più importanti interpreti compositori di epoca romantica.

Bardenklänge op 13 fu pubblicato in volumi separati tra il 1847 ed il 1855 e sono unanimemente considerate tra i lavori più importanti di Mertz, quello dove l’artista esprime al meglio il suo talento poetico in una serie di momenti musicali di grande espressione e fantasia.

Con le note redatte in italiano e inglese presenti nel libretto interno questo CD ci guida nella conoscenza di una delle pietre miliari della storia della chitarra del XIX secolo.

 

 

99TDC0010 Mozart Concerto per Pianoforte n 27 KV 595, Schubert Sinfonia n 5 D 485

99TDC0010 Mozart Concerto per Pianoforte n 27 KV 595, Schubert Sinfonia n 5 D 485

Nel gennaio del 1791, pochi mesi prima della sua morte, W.A.Mozart scrisse il suo ultimo Concerto per pianoforte e orchestra in Si bemolle Maggiore poi catalogato KV 595. Lo stesso Mozart lo eseguì Vienna.In quest’ ultimo concerto Mozart compie scelte diverse rispetto ai  precedenti; sceglie un clima più intimo e la partitura per l’orchestra grazie alla tonalità del Si bemolle Maggiore dà all’opera un atmosfera più calda con sfumature che ricordano la musica da camera.

La Marcia in Re Maggiore è catalogata in modo a se stante: KV 173ᵇ=190 e con ogni probabilità faceva parte di un Divertimento risalente all’autunno 1773.

Questa marcia è caratterizzata da quell’energia vitale che pervade tutta l’opera mozartiana anche nelle opere più mature.

 

Note del Direttore Roberto Gini nel libretto interno

 

99TDC009 Il galateo della percussione

99TDC009 Il galateo della percussione

GIANNI MASSIMO ARFACCHIA

Nato a Domodossola nel 1966, ha iniziato giovanissimo lo studio della batteria jazz e ha compiuto gli studi musica diplomandosi in strumenti a percussione a pieni voti presso il Conservatorio”G.Verdi”di Milano con il M” Franco Campioni. Dopo le diverse esperienze nate all’interno del Conservatorio,nell’ambito di varie formazioni cameristiche e solistiche inizia una brillante carriera come percussionista e timpanista presso le orchestre delle più importanti istituzioni musicali italiane, quali la “Sinfonica Rai di Milano, Rai di Torino, Pomeriggi Musicali, Angelicum, Teatro dell’Opera di Genova,Teatro Regio di Torino e Radio Svizzera Italiana di Lugano. Svolge un intenso lavoro concertistico sia di solista sia in duo con pianoforte, concerti dai quali è scaturita l’incisione di un disco con musiche che abbracciano un vasto repertorio. Dal 1996 ricopre il posto di percussionista presso I’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, della rispettiva Filarmonica e del gruppo dei percussionisti.

GIOVANNI CERUTTI

Giovanni Cerutti si è diplomato al Conselatorio “A.Vivaldi ” di Novara sotto la guida della Prof.ssa Giovanna Buratti,con il massimo dei voti.  Si segnalò giovanissimo come solista di non comune qualità in numerosi concorsi nazionali ed internazionali. Ha tenuto numerosi concerti per importanti associazioni musicali,in diverse località italiane riscuotendo ovunque successi di pubblico e critica. Nel 1983 ha partecipato come solistaal Concerto d’inaugurazione del Conservatorio”A Vivaldi” di Novara e successivamente alla prima Stagione Concertistica della Gioventù Musicale Italiana di Novara. Si è inoltre dedicato attivamente alla promozione del repertorio contemporaneo inserendo nei programmi dei propri concerti musiche di Mannino e composizioni inedite del Maestro ossolano Ravasenga e proponendosi in diverse formazioni cameristiche

Dal 1990 svolge un intenso lavoro cameristico in duo con percussioni assieme al Maestro Gianni Massimo Arfacchia, concerti dai quali è scaturita l’incisione di un disco con musica che abbracciano un vasto repertorio. E’ docente di pianoforte nel corso ad indirizzo musicale nella scuola Media Statale di Omegna (VB).

ORCHESTRA DI FIATI “ACCADEMIA”

Direttore Giorgio Coppi L’Orchestra fondata nel 1988 è composta da 50 elementi soprattutto giovani, e raggruppa le famiglie degli strumenti a fiato (Flauti, Oboi, Fagotti, Clarinetti, Saxofoni, Trombe, Tromboni, Corni Tuba) e quelle degli strumenti a percussioni (Timpani, Xilofono, Vibrafono, Tamburo, Grancassa e Piatti).

99TDC008 F.J.Haydn Sinfonie N 83 “La Poule” & N 85 “La Reine”, W.A.Mozart Sinfonia KV 35 Marcia Contredanses, C.W.Gluck Musiques pour Orphée et Euridice

99TDC008 F.J.Haydn Sinfonie N 83 "La Poule" & N 85 "La Reine", W.A.Mozart Sinfonia KV 35 Marcia Contredanses, C.W.Gluck Musiques pour Orphée et Euridice

Sinfonia à due violini due violette e Basso due oboe due fagotti e due corni composta in Salisburgo marzo 1767

Contradances due violini flauto tamburin e basso Wien 1791

Contradance “Il Trionfo delle Donne” per diversi strumenti Wien 1791

Sinfonia La Poule – executée à Paris, dans la Salle de Spectacle de la Société Olimpique 1787

Music puor le Ballets d’Orphée et Euridice Tragedie – Opera composée par C.W.Gluck dédiée à Marie – Antoniette reine de France et éxécutée l’an 1774.

“La Reine de France” Composée puor Le Concert de la Loge Olimpique par F.J.Haydn et èxècuté à Paris dans la Salle de la Societé Olimpique l’année 1787 a la presence de Marie-Antoniette Reine de France

 

REGISTRAZIONE EFFETTUATA DURANTE IL CONCERTO TENUTO A MILANO, PALAZZINA LIBERTY IL 18 NOVEMBRE 1994

 

 

99TCD007 C.P.E.Bach Concerto per Fortepiano W.A.Mozart Sinfonie KV 22, 112, & 201, Intrada KV 38

99TCD007 C.P.E.Bach Concerto per Fortepiano W.A.Mozart Sinfonie KV 22, 112, & 201, Intrada KV 38

Concerto a Cembalo concertato, accompagnato da due Violini, Violetta e Basso scritto a Potstam nel 1748.

Questo concerto presumibilmente veniva eseguito normalmente al clavicembalo, tuttavia è presumibile che nell’ambiente della Corte di Federico il Grande fosse anche eseguito con i nuovi strumenti a martelletti, “Bach padre” sosteneva che questi strumenti se ben costruiti presentassero molti vantaggi specie studiando in modo particolare il tocco.

Lo studio del repertorio antico in tutte le sue declinazioni ci ha portati a comprendere in modo più dettagliato la composizione degli organici orchestrali moderni e anche la disposizione dei gruppi strumentali dei teatri veneziani del Seicento fino a tutto il sec XIX.

Oggi rimane difficile ricostruire con precisione l’esatta situazione riguardo all’esecuzione dei gruppi nelle differenti sinfonie mozartiane. Nonostante i molti compromessi che si sono dovuti accettare le nostre scelte, presentate in questo CD, ci permettono di avvicinarci ad una soluzione timbrica e  sonora usuale per la metà del Settecento che favorisca una lettura ed un ascolto dei brani nella dimensione familiare a Mozart ed ai suoi contemporanei.

L’ORCHESTRA MILANO CLASSICA così come si presenta in questa produzione corrisponde all’incirca ad un organico di una piccola orchestra del 1765.

 

99TCD006 Brahms Sonatas for Cello and Piano op 38 & 99

99TCD006 Brahms Sonatas for Cello and Piano op 38 & 99

Le opere giovanili di Brahms nacquero sotto influssi artistici molto diversi. Fu da sempre ammiratore di J.S.Bach e considerò il contrappunto come il miglior metodo di chiarificazione ed organizzazione delle idee musicali.

All’epoca delle sue prime composizioni, intorno ai vent’anni, Brahms ebbe modo di studiare in modo approfondito l’opera di Robert Schumann e questo fu un fatto determinante perché sollecitò nel giovane compositore una vena romantica .

L’opera di Brahms è comunque segnata dalla dialettica costante tra volontà espressiva e certo accademismo formale, tra magniloquenza e intimismo. Brahms si rese conto della pesante eredità spirituale di R. Schumann che considerava la musica anche come mezzo per agire sulla realtà.

Per Brahms la musica non è strumento di lotta o polemica è invece ideale di bellezza e perfezione; questo è il motivo di fondo che distacca le opere della maturità brahmsiana dagli ideali schumnniani delle opere giovanili.

Sonata in Mi minore op 38 composta nel 1835 in un periodo in cui il compositore manifesta chiaramente il suo distacco dal modello schumanniano. La sonata presenta una struttura di tre movimenti e risulta perfettamente equilibrata nei suoi termini musicali.

La Sonata n 2 in Fa Maggiore venne composta 1886 e presenta un “Allegro” molto appassionato e un “Allegro molto” finale conciso con una straordinaria semplicità di scrittura musicale e organizzazione formale in netto contrasto con la complessità dei precedenti tre movimenti.

 

99TDC005 J.Christian.Bach, Fioroni, Chiesa, Beluschi, Piazza musica sacra dell XVIII sec. Lombardo

99TDC005 J.Christian.Bach, Fioroni, Chiesa, Beluschi, Piazza musica sacra dell XVIII sec. Lombardo

PATRIZIA MACRELLI

Il Wiener Zeintung ha scritto di lei  “straordinaria,eccellente è stata la solista Patrizia Macrelli che, con la sua limpida voce di soprano, ha affascinato il pubblico”.

Nell’opera numerosi sono i ruoli da lei interpretati e sempre nelle parti principali: da Mozart a Puccini,da Vivaldi a Verdi. Oltremodo rappresentativa è la sua attività concertistica che I’ha portata a collaborare in veste solistica con orchestre come la Sinfonica di Sanremo e di Bari, I Pomeriggi Musicali di Milano, Milano Classica,l’Orchestra da camera di Bergamo incidendo per Foné, Nuova Era, Clarius Audi e partecipando a festival importanti. Al repenorio tradizionale affianca quello contemporaneo e barocco.

MONICA SESTO

Monica Sesto.Vincitrice di una borsa di studio presso I’Accademia lirica e corale “Città di Osimo”, ha svolto intensa attività concertistica con repertorio antico e sacro in diverse città italiane.Nell’ambito operistico ha partecipato alla stagione del Teatro Lirico Sperimentale “Belli” di Spoleto e del Teatro “Bonci” di Cesena. Ha preso parte altresì alle due ultime edizioni del festival della Valle d’Itria (Martina Franca) nelle opere: Il re e Mese Mariano di Giordano e Ippolito e Aricia di Tommaso Traetta.

VITO MARTINO

Vito Martino. Vincitore di alcuni concorsi internazionali, ha debuttato a Bresciacon un’opera di G. Facchinetti. Ha cantato nei reatri di tutto il mondo opere di Rossini, Bellini, Donizetti e si è dedicato anche al 1700 italiano interpretando I’edizione inregrale di opere di Galuppi, Salieri, Steffani, Gasparini, Hasse, Paisiello,Mozart.

Nell’ambito della musica sacra ha cantato le più significative pagine di Mozart (Requiem), Haydn (Stabat mater), Sammartini (II pianto delle Pie donne e Il pianto di Maddalena al Santo Sepolcro), Scarlatti (Credo), Mayr (Mesa breue e Regina coeli) incidendo per Nuova Era, Agorà, Hungaroron.

MILANO CLASSICA

Milano Classica. Nel 1993 per volontà e iniziativa dei musicisti che formavano l’orchestra dell’Angelicum, nasce l’orchestra da camera Milano Classica,impegnata nel recupero e nella presentazione al pubblico di pagine tratte dal mondo barocco, italiano e tedesco sia sacro che profano. Ciò non le impedisce la frequentazione di una parte del repertorio ottocentesco e di quello storico del Novecento, oltre che la proposizione di lavori di autori contemporanei. L’Orchestra sì è ritagliata un proprio preciso spazio nel panorama musicale di Milano, città in cui l’orchestra produce una propria sragione concertistica giunta quest’anno all’ottava edizione.

PAOLO VAGLIERI

Paolo Vaglieri. Ha iniziaro giovanissimo una brillante carriera concertistica quale pianista e clavicembalista che lo ha portato nelle più prestigiose sedi italiane e estere.Nel 1977 ha debuttato come direttore a Milano e da quel momento è stato regolarmente invitato a dirigere sia il repertorio lirico che sinfonico in Italia e all’estero. Ha inciso per Nuova Era e Arkadia prime registrazioni assolute tra cui la Conversione di Sant’Agostino di Hasse. E’ stato Maestro collaboratore del Maestro Carlo Maria Giulini per le produzioni del Requien di Verdi (Torino, Parigi), Te Deum di Bruckner (Firenze) e Requiem tedescosco di Brahms (Torino).